Hillman mediocrità

Questo è il risultato del mio esperimento di narrazione legato al racconto della pagina di un libro.
Il libro in questione si intitola “Il codice dell’anima” e l’autore è James Hillman.

Per riprendere le fila del discorso, tutto è partito da qui.

Le parole contenute nel disegno sono tratte da una pagina del libro e mi piace immaginare queste forme come sassi oppure come cellule che fanno parte di un unico organismo.
Nel brano tratto dal libro di Hillman si parla della mediocrità intesa come forma di vocazione. L’autore si focalizza sull’importanza delle storie della gente comune, sulle sottigliezze dell’individualità, sul modello di antieroe.

Mi chiedo quindi cosa sia per noi oggi la mediocrità, se sappiamo vedere alle storie delle persone comuni o se siamo solo curiosi di vedere le loro stories sui social network.
Mi chiedo, insomma, come sia cambiata da Hillman a oggi la percezione degli altri e l’idea che abbiamo di vocazione.

Per arrivare ad elaborare il mio disegno, ho letto più volte la pagina del libro. Poi ne ho sottolineato in rosso i passaggi salienti e le parole chiave, ho immaginato la struttura del DNA e ho cominciato a disegnare forme sul foglio. Infine ho aggiunto, con colori diversi, le parole chiave che ho individuato nel testo.

Ogni parola è legata alle altre e tutte concorrono a fornire un’idea su ciò che l’autore intende con il termine “mediocrità”.

Bisogna ritornare a guardare le vite della gente comune, innestate in un immaginario antieroico che metta al centro la grandezza del carattere come elemento importante tanto quanto il riconoscimento e la fama.

Hillman ci invita a guardare ai piccoli gesti quotidiani di coraggio che cambiano la cultura, agli ideali, alle sottigliezze dell’individualità. Sappiamo fare tutto questo? Sappiamo cogliere la grandezza dei gesti piccoli?

Non saprei se rispondere sì oppure no. E il perché di questa indecisione è tutto racchiuso nella spettacolarizzazione che oggi facciamo di ogni gesto semplice. Oggi tutti vogliono sentirsi al centro delle attenzioni del prossimo, e per farlo gettano in pasto a chiunque persino i propri panni sporchi.
Che siano proprio quei panni ad attirare più attenzione dei valori? Forse sì, o forse ci stiamo convincendo piano piano un po’ tutti che sia così e che la deriva dei gesti semplici sia realmente la loro spettacolarizzazione online.

Ma non è solo questa la riflessione profonda attraverso cui il pensiero di Hillman oggi può essere riletto.

Credo che esista ancora una grande magia nei gesti piccoli, nei racconti delle persone comuni che non scendono nel campo dei luoghi comuni.

Proprio poche ore fa Natale, di cui ho raccontato la storia qualche tempo fa, mi ha detto “ti vedo sempre meglio, sto ritrovando la Laura che ho conosciuto 11 anni fa”. Non sto regredendo eh, o almeno lo spero. Sto solo cercando di migliorare, di stare bene, di prendermi più cura di me. E la storia di Natale, un uomo che sa sempre augurarti il meglio con la delicatezza e la genuinità di un bambino adulto, mi ricorda che le piccole battaglie di ogni giorno in verità sono grandissime battaglie dell’umano.

Malattie, povertà, difficoltà di ogni tipo, rassegnazione, delusione sono tutte tappe che prima o poi attraversiamo o che ci attraversano senza che ci venga data l’opportunità di prepararci.
Siamo deboli pedine su una scacchiera, pronti a cadere da un momento all’altro.

Ma dal bordo del burrone sappiamo sempre trovare la forza per danzare, per ergerci sul pelo dell’acqua anche durante una tempesta e trovare, nelle piccole cose quotidiane, le azioni che ci motivano e ci fanno proseguire.

“Essere o non essere” scriveva Shakespeare.

Se posso trovare un legame tra Hillman e il presente, credo sia racchiuso tutto nella scelta tra agire o non agire, essere se stessi e comprendere il mondo oppure scegliere di chiudere gli occhi e non sapere, non guardare.

La scelta finale spetta a noi. Agire spetta a noi.

Laura Ressa

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Copertina: il mio disegno, elaborato a partire dalla pagina del libro di Hillman “Il codice dell’anima”

Scritto da:

Laura Ressa

Classe 1986 🌻 Marketing Specialist 🌻 Narratrice artigiana su Frasivolanti e nella Piccola Scuola Crea Racconta Ricrea