Un romanzo tra tensioni storiche, assetto sociale e multiculturalità: questo è “Scontrosa grazia” di Nicolò Mazza de’ Piccioli. Un viaggio storico, teatrale, cinematografico, sociale, edito da Red Star Press e ambientato nel 1920 in una Trieste imprevedibile permeata da culture diverse e tensioni nazionaliste.

Ne abbiamo parlato insieme all’autore il 24 aprile 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.

La protagonista del romanzo è Anna, giovane donna, figlia di una cestaia e orfana di padre, con il sogno di suonare il pianoforte per partecipare ad un concorso per giovani talenti. L’incontro tra Anna e il coetaneo Davide sarà decisivo e le consentirà anche di proporsi come shabbes goy, cioè “domestica del sabato”.
Trieste è centrale nel racconto, così come il ruolo dell’arte in risposta alla violenza di un periodo storico che fa da specchio alla società attuale.

Nicolò Mazza de’ Piccioli è nato a Bergamo e ha studiato regia e sceneggiatura a Roma. Dopo una lunga esperienza professionale nel mondo del cinema (come sceneggiatore, assistente alla regia, regista, montatore) ha scelto di dedicarsi alla scrittura. È editor e collaboratore della scuola “Come si scrive una grande storia” di Francesco Trento, per la quale tiene anche corsi di narrazione.
“Scontrosa grazia” è il suo primo romanzo.

La città, la politica e l’arte sono temi centrali del libro e il legame tra passato e presente è evidenziato anche dalle allegorie.
L’idea di scrivere “Scontrosa grazia” è nata dalla lettura di “La versione di Barney” di Mordecai Richler e dalla curiosità suscitata dal termine “shabbes goy”. 

https://www.redstarpress.it/prodotto/scontrosa-grazia/


Ecco alcuni link di approfondimento:

https://esordiletterari.it/scontrosa-grazia-nicolo-mazza-de-piccioli/

https://www.vocidallisola.it/2025/12/13/righe-e-pennelli-parole-note-e-colori-per-nicolo-mazza-de-piccioli-e-marc-chagall/

https://www.ildifforme.it/cultura/libri/piccioli-romanzo-scontrosa-grazia/

https://francescotrento.it/blog/corso/docenti/mazza-de-piccioli/

https://substack.com/@nicolomdp


Lo spazio per le domande e i commenti resta sempre aperto. Di seguito l’intervista a Nicolò Mazza de’ Piccioli; ci vediamo più giù per alcune considerazioni finali.

Il video dell’intervista (link)

Il podcast (Spreaker)


In un numero di settembre 2025 della sua newsletter, Nicolò ha scritto le seguenti righe a proposito di “Scontrosa grazia”:
“[…] a me piacerebbe che fosse considerato, se non una fiaba per l’infanzia (magari!), almeno un libro ideale per persone adolescenti e preadolescenti. Coetanee di Anna, la protagonista del romanzo, che si trova a inseguire i suoi sogni in un mondo che si fa ogni giorno sempre più tetro. Nell’indifferenza generale degli adulti.
Proprio a bambine, bambini e adolescenti ho dedicato questo libro, non perché creda che un romanzo possa cambiare le persone o le società, ma forse tanti libri sì, possono. E leggere, essere curiosi, scoprire storie nuove, storie nascoste, storie vietate, vivere da giovanissimi pirati, da giovanissimi ribelli, fare errori e rimanere disposti a meravigliarsi sono strumenti fantastici e necessari per far crescere alternative. Si può iniziare ad amare le storie e a ribellarsi a qualunque età, ma prima si inizia, meglio è, di solito.” 

Nel nostro dialogo siamo partiti proprio da qui, perchè viviamo in un mondo di adulti che hanno sempre troppo da obiettare sui “giovani d’oggi”, a loro dire troppo poco avvezzi al “sacrificio” o incuranti di quello che loro reputano essenziale.

Ho pensato sarebbe stato interessante dare avvio alla chiacchierata con Nicolò Mazza de’ Piccioli attraversando questo aspetto della modernità e in effetti siamo giunti lontano.

La Trieste di confine del 1920 raccontata in “Scontrosa grazia” è attraversata da identità multiple. La scelta di questa città non è casuale ed è connessa alla figura di “shabbes goy” (domestica del sabato). Muovendoci da questo punto, abbiamo scandagliato il ruolo riveste la città (intesa come elemento letterario) nel racconto e che tipo di risonanza emotiva Nicolò ha voluto creare tra il periodo storico in cui è ambientato il suo romanzo e il nostro presente.

Anna, la protagonista, cresce in una tensione tra aspirazione artistica e vincoli sociali: una condizione che non è solo individuale ma collettiva.
L’arte può essere intesa come una forma di resistenza anche oggi poichè anche oggi ci vediamo costretti a scegliere tra sopravvivenza e autenticità, tra libertà di espressione e condizionamento sociale.

Ci siamo mossi poi tra le righe de “La versione di Barney” che ha rappresentato per Nicolò una scintilla e un’ispirazione e siamo arrivati a menzionare alcune letture critiche del romanzo di Nicolò da cui emerge un parallelismo tra il suo immaginario e quello di Marc Chagall.

È stato affascinante comprendere insieme quanto delle fiabe ci resti addosso anche da adulti e quanto ogni storia, letta o ascoltata in diverse fasi della vita, sia plasmabile anche attraverso il nostro immaginario personale. 

Il lavoro di editor e docente di Nicolò ci ha permesso poi di condurre la chiacchierata anche verso una riflessione sulle influenze che l’insegnamento e il confronto con i discenti può avere sul proprio modo di scrivere.

Nel finale abbiamo parlato di mondi possibili da esplorare attraverso la scrittura salutandoci con una domanda che lascio scoprire a chi vorrà ascoltare fino alla fine.

Laura Ressa

Copertina: locandina creata con Canva in occasione dell’intervista

Scritto da:

Laura Ressa

Classe 1986 🌻 Narratrice | Operatrice per le politiche attive del lavoro | Esperta in Psicologia del lavoro e Digital Marketing 🌻 Frasivolanti