foglie gialle

Le foglie gialle sulle piante mi ricordano mia nonna.

Quando all’unica pianta che ho, tolgo le foglie gialle mi ricordo di lei e di quando lei le toglieva dalle sue piante.
Questo gesto l’ho visto sempre come una pratica di eliminazione delle scorie, delle cose da buttare per aiutare la pianta a crescere meglio.
Come quando si tagliano i capelli si dice che questo serva a farli crescere più forti, allo stesso modo penso funzioni per le piante.
E forse anche per le persone.
A volte dobbiamo privarci delle foglie gialle per riprendere a respirare.

Il bello delle foglie gialle è che si staccano facilmente dal loro rametto: basta avvicinare un po’ la mano e loro subito cadono. Sono foglie fragili, pronte a lasciarsi andare, desiderose di staccarsi.

Non serve reciderle, né strapparle con forza. Alcune cadono sul terreno stesso della pianta, diventano secche e ritornano al luogo in cui sono nate, che è la terra appunto. Questo è ciò che accade anche agli alberi, ad esempio: le foglie secche cadono sul terreno e alla terra ritornano per diventare altro e prendere nuova vita.

Qualche volta mi sorprendo a pensare cosa ne sarà di noi quando cadremo come foglie gialle dall’albero verde.
Diventeremo anche noi qualcos’altro? Dove cadremo? Ci lasceremo scivolare facilmente o porremo resistenza aggrappandoci al ramo fino all’ultimo?

E poi, mettendoci dalla prospettiva della pianta, quali sono le nostre foglie gialle? Che senso ha per noi lasciarle cadere? Quando è necessario farle cadere e perché?

Tipicamente le foglie diventano gialle in autunno, periodo in cui le piante ricevono meno luce. Si tratta di un fenomeno naturale, quindi, ma il colore giallo delle foglie può dipendere anche da una carenza di azoto, di ferro o di manganese. Carenze che portano le foglie appunto a ingiallirsi e di conseguenza a cadere.

Qui ho trovato tutte le cause più comuni e i relativi rimedi.

Ma al di là della questione botanica e delle precauzioni da prendere se si ha il pollice verde, le foglie gialle mi sembrano una buona metafora delle carenze della nostra vita, di quelle tracce che restano e infestano, di quell’acqua mancata, di quella luce fioca che stenta a illuminarci bene.

Se tutto questo è vero per le piante, credo sia vero anche per noi: concederci la giusta quantità di acqua, difenderci, eliminare le foglie gialle. Forse non siamo tanto diversi e distanti dal mondo vegetale. Anzi, siamo più vicini che mai a quel mondo per quanto nella natura di molti di noi c’è una naturale propensione a far del male agli altri esseri viventi e alle risorse che abbiamo.

E ora veniamo a te.
Quali sono o sono state le foglie gialle della tua vita? Come le hai eliminate (se lo hai fatto)?
Aspetto il tuo prezioso contributo, che si aggiungerà a questo post e lo renderà ricco di spunti.

Laura Ressa

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Copertina: le foglie gialle della mia pianta

Scritto da:

Laura Ressa

Classe 1986 🌻 Marketing Specialist 🌻 Narratrice artigiana su Frasivolanti e nella Piccola Scuola Crea Racconta Ricrea