In quanti vi hanno già detto che oggi non è il solito lunedì?
Un 31 agosto che già profuma di settembre e in cui i classici sfottò da ritorno alle sudate carte fanno da sfondo all’afa e alla calura tipica dello scivoloso termine della stagione estiva.
Un lunedì fatto di buoni propositi sinceri o farlocchi o, in alternativa, tinteggiato di fresco con lamentationes pucciate nel caffè. Arriva non a caso proprio oggi questo mio post, frutto di qualche settimana di riflessione sul tema smart working e sulla possibilità di costruirci un questionario.
Ti invito all’azione quindi, ti invoglio a partecipare e a dire la tua. Ecco dove dovrai atterrare: Vai al questionario!


Mi piacerebbe che tu che leggi accogliessi questa iniziativa, rispondendo a poche domande in forma anonima, e che mi raccontassi la tua storia e la tua esperienza in tema di lavoro e pandemia.
Tocca pensarci ora che i dati sui contagi da Coronavirus sembrano tornare a crescere e che la vita, nonostante tutto, procede quasi come sempre e oscilla tra comportamenti virtuosi di rispetto delle norme anti-Covid e indisciplinatezza ad ogni livello.

A che serve rispondere a un questionario? A che serve porsi domande?
Benché qualcuno pensi che questi mesi di distacco forzato ci abbiano reso più chiusi e più sicuri solo delle nostre certezze, esiste una verità diversa e più realistica: e cioè la constatazione che la pandemia in molti contesti ci ha invece aiutato a ragionare con la nostra testa, a vedere più chiaramente molte cose di cui prima non ci accorgevamo, a distaccarci dai nostri contesti per guardarli finalmente con occhio critico e oggettivo.
Non penso che cambieremo il mondo con un questionario, e non voglio neanche imitare tutti i bravi professionisti che hanno già somministrato questionari sullo smart working.
Non penso che le risposte che mi darete potranno cambiare le sorti del nostro lavoro o delle nostre vite, e non perché non saranno valide risposte ma perché purtroppo impariamo a nostre spese che le nostre idee e le nostre constatazioni non sempre trovano sponda e supporto in organismi più in alto di noi.
Soprattutto le nostre idee non sempre si traducono in realtà e magari cozzano con altri interessi.

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Photo by CJ Dayrit on Unsplash

Tocca arrendersi allora? Io penso di no.
Esprimere un parere, condurre una ricerca esplorativa o anche solo un sondaggio secondo me sono comunque modi utili per sottolineare l’importanza di certi temi, per riflettere insieme, per far sentire che le persone hanno ancora voglia di pensare con la propria testa e di fare anche la differenza, in questo o nel prossimo futuro.

Ti aspetto allora, per dare un altro significato ancora a questo lunedì 31 agosto:

Compila il questionario qui 👇
https://tripetto.app/run/BITZ8SYSBS

Se hai dubbi o perplessità, se pensi che alcune domande non siano pertinenti o per qualunque altra informazione, resto a tua disposizione qui nei commenti e all’indirizzo email frasivolanti@gmail.com.

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Photo by Elena Mozhvilo on Unsplash

Aggiornamento del 14 Maggio 2021 

Le risposte giunte finora sono state 12, non statisticamente significative, ma voglio riportarvi l’aspetto più interessante: le risposte alle domande aperte.
Nelle immagini qui sotto trovate illustrate le risposte.
Siete sempre in tempo per partecipare!

Laura Ressa

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Copertina: Photo by Sahand Babali on Unsplash

Scritto da:

Laura Ressa

Classe 1986 🌻 Marketing Specialist 🌻 Narratrice artigiana su Frasivolanti e nella Piccola Scuola Crea Racconta Ricrea