
Da quando ho ripreso a leggere, sto cominciando a capire che esistono diverse tipologie di letture e, dunque, di libri. Mi sento come chi comincia a camminare per la prima volta e non so quanto delle mie elucubrazioni in merito sia sensato, ma provo a raccontarti cosa i libri mi stanno suggerendo.
Premesso che ne sto leggendo due in contemporanea e che sono una lettrice molto sui generis, sono arrivata alla conclusione (suscettibile di modifiche e ripensamenti) che esistano, per ora per me, due tipi di libri: quelli da leggere nel letto a tarda sera e quelli da leggere fuori casa, al sole, magari seduti al tavolino di un bar.
Il libro che vedi qui sotto in foto per me appartiene alla seconda categoria. Ho cominciato a leggerlo seduta a un tavolino di fronte a caffè e spremuta d’arancia. In una giornata assolata di febbraio, guardando il mare vicino casa.

I libri da leggere a letto sono per me i romanzi o i saggi (alcuni di questi sono anche da spiaggia, potrei ricavare una terza categoria in effetti). I libri da leggere all’aperto sono invece racconti brevi, di cui puoi leggerne anche più di uno in rapida sequenza. Quei tipi di racconti mi sembrano come le noccioline o le olive che accompagni allo spritz. Ne tiri via uno dopo l’altro dalla ciotolina, quasi senza accorgertene. Alla fine ne hai mangiati troppi, sai che ti fanno male, ma in fondo sei contento. Ti potrebbero sembrare sprazzi di vita, piccole finestre sul mondo per socializzare meglio, atti di frivola leggerezza. Ogni tanto ne senti il bisogno o anche solo voglia.
Da un lato, il romanzo richiede, secondo me, maggiore concentrazione. Dall’altro lato, invece, il racconto ti permette di viaggiare in un tempo esiguo ma ugualmente di valore.
La sensazione che distingue queste due modalità di lettura non è facile da descrivere. A me, al momento, sembra tutto nuovo, tutto una scoperta, e tutto fortemente collegabile anche ai luoghi.
Sì, ho scoperto che la lettura può essere anche accompagnata dalle chiacchiere del tavolino affianco al tuo senza che queste ti distraggano dalla storia che stai leggendo. Sento che ciò sia possibile e, a volte, addirittura auspicabile quando si leggono, ad esempio, racconti.
Fatte queste premesse, cerco ora di approfondire meglio i concetti.
Per un attimo però, prima di proseguire nella lettura di questo post, rifletti: per te quali e quanti tipi di letture e di libri esistono? 📚

Ci hai riflettuto? Bene, rieccoci qui.
I luoghi e la lettura
La mia premessa serviva ad introdurre il tema che vorrei mettere al centro: la connessione che esiste tra luoghi fisici e luoghi della mente, ovvero il rapporto tra luoghi e lettura, tra i libri e i luoghi in cui si decide di leggerli.
L’esperienza del leggere può assumere sembianze variegate. Si può leggere ad alta voce, da soli o in gruppo, in privato o in un contesto pubblico. Le modalità attraverso cui fruire delle storie (così come i supporti dai quali leggere) sono tante quante ne potremmo immaginare, e forse anche di più. Tutte le modalità sono associate però da due elementi fondamentali e imprescindibili: luoghi e libri. Il legame tra luogo e libro è interessante da indagare perché ognuno può trovare nella lettura un proprio ritmo, una propria voce, un mondo interiore. E credo che questa dimensione impalpabile si connetta fortemente con i luoghi fisici in cui si compie l’atto di leggere.
Trova il tuo luogo preferito e associalo ad un libro (o viceversa)
In questo post vorrei dunque proporti un esercizio pratico: prova a sperimentare i luoghi fisici, leggendo un libro o più libri, finché non trovi per ogni lettura il luogo fisico che preferisci. Potresti anche prediligere un solo luogo per tutte le tipologie di libri, oppure capire che ad ogni tipo di lettura preferisci associare un luogo fisico differente. Dipende tutto dalla tua percezione e dal tuo gusto.
Il bello è che la scelta spetta solo a te. Tu decidi dove sperimentare, dove andare, quando e dove aprire i libri o i supporti digitali per leggere, quale visuale e sottofondo sonoro avere (musica, onde del mare, rumore di un treno in transito, voci che chiacchierano in lontananza, canto degli uccellini, foglie che cadono, rami mossi dal vento, ecc.).
I rumori di fondo e quel che resta della storia che stai leggendo
Ci sei? Tutto pronto per l’esercizio?
Mi vorrei adesso soffermare ancora un po’ sui rumori, sulle immagini di fondo e sul modo in cui essi si legano e si amalgamano alla storia che stai leggendo.
Se hai scelto il luogo e la lettura da associare (o viceversa: se hai scelto la lettura e il relativo luogo in cui leggerla), puoi ora lasciarti andare, osservare la copertina, aprire il libro. Poi potresti guardare attorno a te, ascoltare quali rumori riesci a percepire. Il tutto è condito dalle sensazioni che provi, dalle visioni che si avvicendano nella tua mente. Respira a fondo, torna a sguardi alterni sulla copertina e sul luogo in cui ti trovi.
Parti ora con la lettura (che nel caso di questo esercizio è una lettura privata, ma che potrebbe essere sperimentata anche in gruppo o ad alta voce). Cerca di cogliere due canali principali della storia che stai leggendo: quello puramente sensoriale legato al luogo in cui ti trovi e quello visionario e prettamente mentale legato ai luoghi ideati in cui la storia ti conduce con la mente. I canali attraverso cui la storia si mostra a te possono essere vari. Dagli stimoli sensoriali si passa agilmente agli stimoli mentali, ai ricordi, alle associazioni, alle riflessioni, ai voli della mente che, da un paragrafo del testo, possono farti vagare fin nei meandri e nelle esperienze della tua vita.
Tutti questi elementi concorrono a costruire nella tua mente la storia che stai leggendo, a svilupparla e immaginarla a modo tuo. Ti sembrerà strano, ma il luogo e i dettagli di sfondo del contesto in cui ti trovi a leggere entrano davvero nella storia, ne diventano protagonisti e possono anche aiutarti a immaginare meglio le scene del racconto e a visualizzare in senso più vasto vicende e luoghi letterari descritti.

Tieni traccia dei tuoi esercizi e cerca il senso
Perché dovresti provare a condurre questo esercizio di lettura che ti propongo? Un po’ perché ci ho provato io stessa e posso dirti che aiuta a fare pace con la lettura, qualora tu avessi qualche difficoltà di concentrazione. In secondo luogo, credo che sperimentare sia utile quando ci si approccia anche a stili diversi di scrittura. Può aiutarti, ad esempio, a scoprire uno stile o un autore che prima non riuscivi a leggere nel tuo letto, in biblioteca o nella tua cameretta. Sperimentare setting diversi può farti avvicinare a letture nuove e potenzialmente ispiranti anche se vuoi, ad esempio, provare a scrivere meglio e a trovare storie da inventare.
Trovo molto utile, quando si compie o si finisce l’esercizio, appuntare sul libro stesso, su un quaderno o su un supporto digitale tutte le sensazioni provate, le emozioni che l’esperienza della lettura ti ha trasmesso. In questo modo potrai fare tesoro di quanto sperimentato, tenere traccia dei cambiamenti che vivi nel tempo e, volendo, potrai anche condividere con altri ciò che hai scoperto.

Letture da interni e letture da esterni
E torno, per finire, alla premessa e alla promessa iniziali.
Come avrai capito, per me esistono vari tipi di letture e tante sensazioni quanti sono i luoghi i cui possiamo o riusciamo a leggere. Per ora ho individuato due tipologie, abbastanza grossolane ancora: potremmo definirle macro-categorie.
La prima distinzione spicciola che ho sperimentato è, appunto, quella tra la lettura da interni e la lettura da esterni, da cui il titolo di questo post. Penso che questa suddivisione sia la più immediata per la sperimentazione della lettura attraverso i luoghi in cui essa si compie. Ma non escludo che, oltre a questa prima categorizzazione, io possa insieme a te scoprire anche nuovi tipi di luoghi che potremmo definire “letturari” (da distinguere da quelli “letterari”, che invece sono narrati nei testi che leggiamo).
Mi farebbe molto piacere se mi raccontassi nei commenti se hai sperimentato l’esercizio che ti ho proposto qui e cosa hai scoperto mettendolo in pratica.
Buona sperimentazione dei luoghi… e buona lettura!

Laura Ressa
Copertina: Foto di Pexels da Pixabay
