
La storia di Lauretta Guidetto è stata al centro della chiacchierata del 3 agosto 2024 alle ore 17.00 sui canali Frasivolanti.
Il suo percorso professionale e di vita è un intreccio, un susseguirsi di fili che legano l’una all’altra la psicologia e l’espressione artistica.
Ci interroghiamo mai sul nesso tra psicologia e creatività?
In quanto risultato del processo di creazione che si costruisce con la mente e attraverso il corpo, il prodotto artistico è specchio per eccellenza dell’animo umano, strumento attraverso cui possiamo esprimere identità, emozioni, visioni, valori.
Perché in molti processi di cura la creatività assume un ruolo centrale?
Per presentare Lauretta Guidetto, riporto di seguito la biografia estrapolata dal suo curriculum professionale.
“Dopo la maturità artistica e la laurea in Psicologia a Torino, indirizzo Clinico e di Comunità, Lauretta Guidetto ha proseguito il suo percorso di studi a Bologna con la specializzazione in Psicoterapia Espressiva. Successivamente ha conseguito il Diploma Nazionale di Istruttore Yoga.
Il suo percorso professionale affonda le radici nel 1991 presso uno studio di pittura e grafica e prosegue successivamente nell’Associazione Narrative Studies con una ricerca che si è occupata del restauro della memoria in un paese del Biellese, ed ha portato poi alla realizzazione di uno spettacolo teatrale itinerante intitolato “La terra e il fuoco – storia di un’inquisizione”.
Lauretta Guidetto ha partecipato all’allestimento del “Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra di Salussola” (Ecomusei del Biellese) divulgando il lavoro svolto negli anni, attraverso seminari e convegni.
Ha ricoperto poi anche il ruolo di consulente formativa per un intervento di orientamento all’imprenditorialità rivolto a studenti della scuola secondaria. Si è occupata inoltre di colloqui di accoglienza al CSM, percorsi di orientamento al lavoro, progetti per il centro impiego di Ciriè.
Per 10 anni ha condotto gruppi di arte poi di Yoga e rilassamento presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.
Attualmente è Psicologa Psicoterapeuta per la Cooperativa Sociale Interactive e dal 2018 è impegnata nella co-conduzione del gruppo di Teatro con l’Associazione Culturale i Lunatici.”
Pubblicazioni:
«Un processo dell’Inquisizione nel Biellese del Medioevo contro Giovanna de Monduro per stregheria», in: Psicologia del paesaggio, Tirrenia Stampatori, Torino 2001
«Workshop: Unità operativa di ricerca – La Rappresentazione del paesaggio», in La narrazione del Paesaggio, Tirrenia Stampatori, Torino 2001
«Salussola è bellissima» Il paesaggio nell’immaginario dei bambini. Edizioni Seminari – Convegni Narrative Studies, Torino 2003
Quali possibilità l’arte, e in particolare il teatro, offre alla cura?
Di seguito un focus su alcuni progetti seguiti da Lauretta Guidetto.
EMERGENZA TEATRO è un’attività avviata nel 2018 e condotta da Cristiano Falcomer, attore, regista e formatore dell’Associazione Culturale I Lunatici e supportata da Lauretta Guidetto.
Ispirandosi al modello della Recovery, il progetto vuole valorizzare la salute e il benessere come autodeterminazione e inclusione sociale, puntando sulla responsabilità collettiva del cambiamento.
Lunathica, Festival Internazionale del Teatro di Strada, si tiene dal 2002 ed è un punto di riferimento per il Teatro Urbano e di Strada in Europa che offre un programma di spettacoli a ingresso gratuito.
Il festival si svolge nel mese di luglio in 8 comuni del Basso Canavese e delle Valli di Lanzo proponendo anche numerose attività durante l’anno tramite la sezione di Teatro Sociale “Fili sottili” e le iniziative di diffusione e formazione teatrale.
Nel 2021 è stata avviata la partecipazione al festival Lunathica dei pazienti del Centro di Salute Mentale di Ciriè, con la realizzazione di attività costruite su misura sulle capacità dei singoli pazienti.
Professione Teatro nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Progetto Muret, il DSM della ASL TO 4 e l’associazione culturale I Lunatici e si propone come obiettivo aumentare l’inclusione socio occupazionale delle persone con disturbo mentale.

Per addentrarci nell’intervista e lasciare qualche input utile all’approfondimento, vorrei illustrare in piccola parte una delle tante tracce di ricerca che hanno caratterizzato il percorso professionale di Lauretta Guidetto.
Di seguito alcuni spunti sulla traccia di ricerca relativa al suo impegno nell’Associazione Narrative Studies (http://www.narrativestudies.org/ ).
Lauretta si è occupata anche del restauro della memoria in un paese del Biellese portando alla realizzazione di uno spettacolo teatrale itinerante intitolato “La terra e il fuoco – storia di un’inquisizione”.
La ricerca si colloca nell’ambito degli studi in psicologia del paesaggio (http://www.psicologidelpaesaggio.org/lapsicologiadelpaesaggio.html ).
Cos’è la psicologia del paesaggio?
“Abbiamo raccolto molte storie di vita ascoltando persone di età e di culture diverse. Ciò che ci ha colpito nello studio di queste storie è la presenza costante del paesaggio, che più del soggetto narrante risulta essere il vero protagonista.
Un paesaggio, interno ed esterno, fatto di persone, di cose, di immaginario e di intelligenza sempre presente nel dispiegarsi delle narrazioni. Ed è proprio questo paesaggio a dare significato e senso agli eventi e ai personaggi. Il legame affettivo tra persone è certamente determinante, ma lo è altrettanto quello con gli oggetti significanti del proprio paesaggio: la linea dell’orizzonte, le montagne sullo sfondo, la luce della sera, l’ombra dell’albero amico, il canto delle cicale, il vociare del mercato, il cortile dei giochi, i racconti della veglia. I rapporti tra le persone sembrano essere sempre mediati da un paesaggio interno ed esterno che se non li determina certamente li alimenta e li anima in una continua trasformazione di pensieri e affetti.
Invitare alla riflessione sul tema del paesaggio può forse farci comprendere la complessità delle infinite interazioni della nostra umana esistenza e aiutarci a diminuire la nostra smisurata onnipotenza. Porre l’uomo al centro dell’universo è fuorviante, e sicuramente porta molta infelicità […]”.
Ricerca e formazione
“Numerose relazioni a convegni nazionali e internazionali e otto tesi di laurea in Psicologia documentano il lavoro svolto nella zona della Bassa Serra Biellese. In particolare le tesi di Lauretta Guidetto ed Ezio Mattio trattano la dimensione del sacro e del profano a Salussola, l’antica Vittimula, dove avvenne nel 1470 il processo dell’inquisizione contro Giovanna de Monduro, accusata di essere strega ed eretica e condannata a morte. Il processo, di cui si conservano gli atti in latino all’Archivio di Stato di Biella, fu condotto da Fra Costantino dell’Ordine dei Domenicani, nella Chiesa di San Gervasio e Protasio di Salussola, Chiesa di cui s’è persa ogni traccia.
Gli atti del processo, tradotti da Cesare Poma e pubblicati nel 1913 dalla Tipografia Unione Biellese, sono di grande interesse per la natura delle accuse che ritroviamo in molti altri processi dell’inquisizione: i rapporti sessuali con il diavolo, la trasformazione in animale, il volo al sabba, l’uccisione di bambini, la conoscenza di arti malefiche con l’uso di erbe per colpire e far morire, il battesimo del diavolo con l’offesa alla Croce calpestata e rinnegata. […]
Durante il lavoro svolto nel Biellese è stato possibile recuperare dagli archivi i manoscritti originali del processo dell’Inquisizione avvenuto a Salussola nel 1470. Riportare alla luce questo documento è stato un passo verso il percorso di restauro della memoria per consentire alla popolazione di riappropriarsi della propria identità culturale. Da questo lavoro di ricerca sono nati due spettacoli teatrali: “La strega” scritto e recitato dai bambini delle scuole medie di Salussola e “La terra e il Fuoco. Storia di un’ Inquisizione”, monologo di Paola Cereda liberamente ispirato agli atti del processo, accompagnato dalle musiche originali di Daniele Caldarini.
Il tema del magico e della violenza contro i deboli e le donne si sviluppa in un percorso estremamente forte e suggestivo in questo lavoro teatrale che vede l’incontro di arte e scienza. […]
Il progetto dell’evento teatrale a cura degli psicologi del paesaggio, con prefazione di Moni Ovadia, si basa sulla ricerca scientifica portata avanti negli anni ’90 dall’Unità di ricerca La Rappresentazione del paesaggio.”
Altri approfondimenti qui: http://www.psicologidelpaesaggio.org/eventi.html
Nella foto qui sopra: Miagliano (BI), panorama dal sentiero Colma-Randolina.
A Miagliano, paese d’origine di Giovanna de Monduro, avvenne la sua esecuzione capitale il 17 agosto 1471.
Lo spazio per le domande e i commenti resta sempre aperto. Di seguito l’intervista a Lauretta Guidetto; ci vediamo più giù per alcune considerazioni finali.
Il video dell’intervista (link)
Il podcast (Spreaker)
Se non esplorassimo le storie degli altri, sicuramente non saremmo più in grado di emozionarci. Quando si ragiona sulle masse e si indaga la storia del mondo, il sentimento che riusciamo a sperimentare è un profondo senso di sconfitta e disagio, molto spesso una sensazione di impotenza e ingiustizia.
Guerre, stragi degli innocenti, politica ridotta a propaganda da ogni lato, opportunismo e un modo di esistere sempre più cinico e orientato al disprezzo e alle soluzioni di ripiego. Ci portiamo addosso un peso enorme di quel che è stato, degli orrori in corso e di quelli che verranno. Potremmo decidere di non vedere, perché capire fa troppo male. Potremmo decidere di vedere e capire, il che rischierebbe di affossare ogni minima speranza nel mondo. Oppure potremmo scegliere di sapere e vedere, sforzandoci però ogni giorno di osservare quanto di bello c’è ancora e quanto valga la pena cercare, nel mucchio, quelle storie in grado ancora di farci respirare, di regalarci bellezza.
Sono quelle le storie che oggi cerco di raccogliere e di diffondere, anche nei luoghi dove è facile che invece venga fuori il peggio delle persone o quell’immagine di noi che vorremmo che il mondo credesse reale.
In questa intervista Lauretta Guidetto ha lasciato emergere, nelle sue parole e attraverso il racconto delle sue immagini pittoriche, quanto grande sia il bagaglio che potremmo costruire se solo tutti ci concedessimo la possibilità di tirar fuori il meglio che possiamo dare e di metterlo in condivisione con gli altri.
Attraverso l’espressione di sé per mezzo del movimento, del corpo, del teatro, si producono risultati inaspettati, si scopre il saper fare, ci si riconosce negli altri e ci si stupisce.
Alla sperimentazione di sé è strettamente collegato il concetto di cura: non a caso la psicologia chiama spesso in causa l’arte come strumento espressivo che consente alle persone di superare o quantomeno di imparare a convivere serenamente con i propri demoni, con le paure e i disagi che la vita pone dinanzi.
Come ha raccontato Lauretta, alcune esperienze fanno capolino nel nostro vivere senza preavviso e senza un piano premeditato. Tutto si fonda sulle relazioni umane che costruiamo, sui fili genuini che impariamo a tessere, su ciò che facciamo perché davvero ci crediamo.
Nel vasto mare di possibilità in cui siamo immersi, siamo chiamati a muoverci insieme agli altri, a esplorare corpo e pensiero, a scavare in noi senza paura lasciando emergere come da un vulcano quella lava incandescente che ci portiamo dentro.
Ringraziando con affetto Lauretta per il tempo che ci ha regalato e per la sua splendida testimonianza, riporto una citazione che ho trovato sul suo blog artistico:
“Quando ci sentiamo sopraffatti dal fuggire dell’esperienza, ci rivolgiamo a un’immagine. Allora l’esperienza si ferma e la guardiamo in faccia, (…) l’immagine ha bisogno della nostra esperienza per destarsi. (…) Forte si sente colui che trova le immagini di cui la sua esperienza ha bisogno. Saranno molte, ma non possono essere troppe, perché la loro funzione consiste proprio nel tenere insieme la realtà, che altrimenti si disperderebbe in mille rivoli (…) Sono molte le immagini di cui abbiamo bisogno, se vogliamo una vita nostra, e se la troviamo presto, non troppo di noi andrà perduto” (Elias Canetti – Il frutto del fuoco)
Link: https://lauraguidetto.blogspot.com/2011/04/blog-post_1285.html
Altri link di approfondimento:
http://www.psicologidelpaesaggio.org/attivita.html
http://www.psicologidelpaesaggio.org/eventi.html
https://lauraguidetto.blogspot.com
Laura Ressa
Copertina: locandina creata con Canva in occasione dell’intervista
Un doveroso e sentito GRAZIE a Roberto Boccalon per aver favorito e fatto nascere la connessione tra me e Lauretta Guidetto
Da belle connessioni nascono altre belle connessioni!
