
Ho incontrato ancora una volta Anita Picconi e Daniel Dell’Ariccia. Ciò che mi lega a loro è il comune impegno e la volontà di parlare di salute mentale attraverso le testimonianze e le storie di chi ha vissuto la rivoluzione basagliana e i manicomi e anche di chi, oggi, opera nei servizi, studia, scrive e discute di questi temi.
Grazie alle loro suggestioni e al loro entusiasmo, in questo nostro incontro Anita e Daniel si sono soffermati in apertura sul ricordo di Alberto Paolini, scomparso il 31 gennaio 2025 a 92 anni e che qualche anno fa fu ospite della loro trasmissione su Radio 32.
“Alberto Paolini cresce in un collegio religioso ed è avviato alla professione di sarto. Viene ricoverato a 14 anni al Santa Maria della Pietà, dove svolge attività in tipografia, in biblioteca e come disegnatore negli uffici dell’Ospedale, e al contempo subisce anche l’elettrochoc e la somministrazione di numerosi farmaci. […] Alberto ricorda il succedersi dei medici alla direzione dell’Ospedale, i progressivi cambiamenti nella gestione e nel rapporti fra personale e pazienti, la presenza di studenti, attivisti e personalità del mondo della cultura impegnati per le riforme.”
Alberto uscì dal manicomio solo nel 1990, data in cui ha iniziato, finalmente, a vivere in una casa supportato e seguito da operatori sanitari.
Anita e Daniel hanno raccontato poi anche l’intervista che hanno realizzato qualche tempo fa allo psichiatra Tommaso Losavio.
“I suoi primi contatti professionali con Santa Maria della Pietà risalgono all’inizio degli anni ’70. Dopo un’esperienza a Trieste con Basaglia, nel 1980 ritorna a Roma per partecipare alla progressiva dismissione della struttura, affrontando le difficoltà legate al ricollocamento dei pazienti.”
Losavio si è impegnato in prima linea in strategie atte a ridare indipendenza anche economica ai pazienti, ha favorito la costituzione di cooperative e comunità e ha attuato una positiva collaborazione con le istituzioni pubbliche.
Il filo conduttore geografico di questi racconti è Roma, dove aveva sede l’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà.
Come racconta Wikipedia: “L’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà era un’istituzione sanitaria dell’ex provincia di Roma che fino al 2000 fu destinata al trattamento delle malattie mentali. Dalla sua fondazione nel XVI secolo fino al 1907, ebbe varie sedi; la più recente struttura presso cui era ubicato si trova a Monte Mario, area nel settore nord-occidentale di Roma, in cui nel 1907 furono edificati i padiglioni dell’istituto. I locali, di proprietà della Regione Lazio, consistono in un corpo centrale e circa quaranta padiglioni. Il primo è adibito a sito museale, mentre i padiglioni sono in uso all’Azienda sanitaria locale Roma 1, che ivi ospita propri ambulatori, e al XIV Municipio di Roma Capitale. Facendo seguito alle riforme dell’ordinamento sanitario e, in particolare, del trattamento psichiatrico iniziato dalla legge Basaglia, la struttura perse la sua funzione di manicomio giudiziario e venne gradualmente ridimensionato fino alla chiusura definitiva avvenuta il 14 gennaio 2000.”
Il viaggio nei racconti ha toccato anche altre realtà ed esperienze dirette, tra cui le attività realizzate dal Centro Diurno San Paolo di Roma, le scritte e i murales dedicati alla memoria di Ugo Guarino e poi la musica, quella composta e suonata dal vivo al pianoforte da Daniel.
Molto ci attende in questo viaggio condiviso, abbiamo appena cominciato.
Il video (link)
Il podcast (Spreaker)
Contenuti di approfondimento
L’intervista a Alberto Paolini su Radio 32: https://radio32.net/42-anni-in-manicomio-lesperienza-di-alberto-paolini/
L’intervista a Tommaso Losavio: https://open.spotify.com/episode/4ERGlgsCn4yCNNNh4KfFR3?si=TLOR7LJzRSKFY1CAQ8ArBw
La storia dell’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà: https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_psichiatrico_Santa_Maria_della_Piet%C3%A0
Laura Ressa
Copertina: locandina creata con Canva in occasione dell’incontro
