📣 Parliamo di Accademia della Follia Claudio Misculin il 9 dicembre 2023 alle ore 16.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.

Per presentare il progetto e le sue protagoniste, mi affido alle parole riportate sul sito dell’Accademia (https://www.accademiadellafollia-claudiomisculin.it/).

“Chi siamo? Attori a rischio! Se il disagio sociale è denuncia di una vita impossibile, il teatro è un progetto anticorpo, diventa allusione ad una vita altra, dove altri sono i rapporti fra gli uomini. Allora l’accademia della follia non propone soltanto l’incontro con un maestro, un’artista, il suo metodo, il laboratorio, lo spettacolo.

È la concreta possibilità di inserimento e ricerca in una rete di nuove pratiche sociali, culturali e teatrali. Qui il teatro diventa terreno comune per agire la diversità e la sua trasformazione. Si opera ai confini: geografici, culturali, etnici, di generazione, di centralità e marginalità, di rischio personale, di gruppo, di età, di status.

Tecnica + Follia = Arte. L’arte ha in sé una magia, oppure non è arte.

Il matto può diventare un talento artistico, se si creano opportunità di esplorare e di mettere in scena altre maschere oltre a quella unica di malato.”

A raccontare la storia dell’Accademia: Angela Pianca (Legale Rappresentante) e Cinzia Quintiliani (Responsabile Organizzazione).

Di seguito le loro biografie.

📌 “Angela Pianca è Psicologa, ha lavorato dal 1975 per oltre trent’anni nel Dipartimento di Salute Mentale di Trieste e poi come Direttrice del Distretto 3 dell’Azienda sanitaria Triestina.

A metà degli anni 70 incontra Claudio Misculin frequentando il suo laboratorio teatrale nell’Ospedale Psichiatrico triestino. Erano i giorni in cui, arrivato Franco Basaglia, le porte si aprivano, gli internati cominciavano a guadagnare la città, i padiglioni svuotati venivano affidati a giovani artisti disponibili a condividere il loro progetto d’arte con matti, volontari, operatori, studenti.

Insieme a Claudio Misculin fonda, nel 1983, il Velemir Teatro, compagnia di «matti di mestiere e attori per vocazione» e nel 1992 l’Accademia della Follia, rete coordinata d gruppi teatrali con sedi in cinque città.

Angela Pianca da sempre cura la drammaturgia e i testi dell’Accademia della Follia.

Ha pubblicato: «Parole in tuffo», a cura di Angela Pianca e Claudio Misculin – Edizione KW, 1994; e «Accademia della Follia: un viaggio lungo trent’anni», a cura di Angela Pianca e Franco Rotelli – Edizione Negretto, 2022.

Trovare un modo perché la follia ritorni a far parte della vita e non sia ridotta a malattia dalla forza della ragione e dalla violenza delle istituzioni è la ricerca che abbiamo fatto con Claudio Misculin e che, dopo la sua morte, continuiamo a portare avanti con coraggio e vigore e un pizzico di follia.”

📌 “Cinzia Quintiliani è la responsabile dell’organizzazione e della produzione dell’associazione Accademia della Follia.

Comincia la propria attività dopo aver conosciuto Claudio Misculin e Angela Pianca nel 1990 a Santarcangelo dei Teatri. Insieme fonderanno, nel 1992, l’Accademia della Follia, risultato del percorso teorico e pratico condotto dal Velemir Teatro, a Trieste, nell’ambito dell’esperienza basagliana.

Da allora condivide e sviluppa la teoria e la pratica di questo progetto teatrale e culturale volto alla ricerca di una nuova poetica-estetica finalmente non più disgiunta da pratiche sociali.

Lavora con passione e dedizione per promuovere e realizzare progetti artistici sia in Italia che all’estero: tournée, residenze artistiche, produzioni teatrali, musicali e video.

Considera l’Accademia della Follia uno spazio stimolante e allegro e un luogo di riposo per l’anima.”

Lo spazio per le domande resta sempre aperto. Gustatevi l’intervista e ci vediamo più giù per alcune considerazioni finali.

Il video dell’intervista (link)

Il podcast (Spreaker)


Nel racconto e nei ricordi di Angela Pianca e Cinzia Quintiliani riecheggiano anni di storia e di esperienza sul campo.

Accademia della Follia Claudio Misculin riveste un ruolo fondamentale nella loro vita, ed è stato riferimento per la vita di molti sotto molti punti di vista, non solo sul piano professionale.

Fare teatro, farlo toccando da vicino il disagio, farlo contro ogni tentativo di etichettamento, negli ostacoli ma anche nelle tante conquiste di bellezza fatte nel tempo.

Il teatro ha senso. E ha senso perché chi lo fa tratta il teatro come parte di sé, come un essere vivo, mutevole, sottoposto alle insidie del tempo e alla bellezza dell’umano che sempre si manifesta dietro i volti e le vite di ognuno.

Per Angela e Cinzia l’Accademia della follia vuol dire famiglia, vuol dire lavoro e impegno, vuol dire mettere il cuore e la testa in un progetto che pone al centro il teatro in quanto tale e le persone in quanto tali, lontano da ogni etichetta e incasellamento forzato.

Angela e Cinzia hanno raccontato chi era Claudio Misculin, come e perché è nata l’Accademia della follia, attraverso quali tappe cruciali sono arrivate alla consapevolezza che questa fosse la loro strada, qual è la differenza comunicativa tra teatro e cinema, che rapporto si instaura con il pubblico quando si porta in scena il disagio, quali ostacoli hanno incontrato nel loro lavoro, qualche aneddoto accaduto durante le attività portate avanti dall’Accademia.

La chiacchierata di oggi è stata un’occasione meravigliosa per poter approfondire e comprendere il senso profondo di questa Accademia teatrale.

Concludo ringraziando ancora Angela e Cinzia per questo racconto e citando Claudio Misculin:

“Il mio lavoro consiste nel ricomporre uomini dai loro frammenti, per poi reinserirli in una realtà modificata, ovvero inserirli in una realtà “normale e civile” che offra, però, una valenza anche alla innegabile e non plasmabile diversità del soggetto (che perdura anche dopo la cura).”

Laura Ressa

Copertina: locandina creata con Canva in occasione dell’intervista

Scritto da:

Laura Ressa

Classe 1986 🌻 Narratrice | Operatrice per le politiche attive del lavoro | Esperta in Psicologia del lavoro e Digital Marketing 🌻 Frasivolanti