Per l’edizione 2021 della Notte del Lavoro Narrato vorrei coinvolgere tutti voi, ascoltare o leggere le vostre storie, sapere cos’è il lavoro per voi o come vorreste migliorarlo, cambiarlo, rivoluzionarlo. Comincio a porre le basi dei contenuti che presenterò il 30 Aprile ma vorrei davvero che fosse un racconto corale.
Vi propongo un breve questionario, che può essere anonimo se preferite non usare il vostro nome.
Nessuna domanda è obbligatoria e non vi chiedo l’indirizzo email, quindi potete stare tranquilli sul fatto che non vi arriveranno email di spam e che questo form non ha altri scopi se non quello di conoscere il vostro punto di vista e le vostre storie.
Se vi andrà di rispondere, basterà compilare i campi qui sotto (tutti o una parte) e cliccare il tasto “Invia”.

Il questionario sarà disponibile sempre, anche dopo il 30 Aprile. Ma mi piacerebbe che lo compilaste in questo mese così durante la Notte del lavoro narrato potrò pubblicare tutti i vostri contributi, confezionarli al meglio, farveli leggere anche in diretta o in differita se vorrete.

Il messaggio principale che vorrei passarvi è questo: esserci è fondamentale. La Notte del Lavoro Narrato non è un festival, non è un evento, non è una sessione di formazione. Nessun contributo è migliore di un altro e non si vince nulla, se non la soddisfazione di essere parte del tutto.
La Notte del Lavoro Narrato raccoglie da anni persone da ogni luogo, persone che hanno voglia di raccontare il proprio lavoro e quanto sia importante farlo bene, quanto senso abbia per tutti noi.

Lavoro non solo inteso come impiego professionale ma anche inteso come l’insieme delle attività che ci piacciono, gli hobby, quello che coltiviamo e che ci fa sentire utili e vivi, protagonisti del nostro tempo.

E di lavoro si può parlare anche se si sta attraversando un momento di difficoltà o non si è totalmente sereni nei confronti del lavoro. Non per parlar male del proprio lavoro ma perché la condivisione con gli altri, nei limiti del possibile, ci aiuta davvero anche a superare alcuni scogli e a ragionare insieme.

Per te cos’è il lavoro? [questionario]

IMPORTANTE: I contributi che mi arriveranno dalla compilazione del questionario saranno parte integrante del racconto corale del 30 Aprile in occasione della Notte del Lavoro Narrato. Quindi cliccando sul tasto “Invia” acconsenti alla pubblicazione e condivisione di ciò che hai scritto in risposta alle domande del presente questionario.

Spero che risponderete in tanti, spero che questa iniziativa vi entusiasmi quanto entusiasma me e tutte le persone che da anni raccontano il lavoro narrato il 30 Aprile.

Chiunque volesse partecipare alla Notte del Lavoro Narrato come organizzazione, come azienda, come associazione, come singolo può farlo e proporre la propria storia attraverso i propri canali, il proprio sito, il proprio blog. Chiunque volesse raccontarmi la propria storia di lavoro, può farlo scrivendomi su Facebook, nel questionario qui sopra o su frasivolanti@gmail.com ! Sarebbe un modo per raccontare a tutti la vostra storia, i vostri valori, il vostro modo di intendere il lavoro.

Intanto c’è un bel gruppo Facebook in cui possiamo ritrovarci: Notte del #LavoroNarrato – storie di lavoro, dignità, possibilità

E poi il gruppo più ampio fondato da Vincenzo Moretti: La Notte del Lavoro Narrato

Per adesso vi abbraccio e vi ringrazio. Vi aggiornerò presto.

Aggiornamento del 30 Aprile 2021
Ecco le risposte giunte finora

Partecipante 1

Cosa rappresenta il lavoro per te? Fare qualcosa (di retribuito) per migliorare il mondo

Se dovessi descrivere il tuo lavoro con un aggettivo o un sostantivo, quale useresti? analisi

Chi ti ha trasmesso i valori del lavoro o è stato tuo mentore? mio padre

Cos’è per te l’etica del lavoro? riconoscere meriti e demeriti di tutti

Se dovessi o potessi cambiare lavoro, cosa faresti? accertarmi che sia migliore del precedente

Cosa ti rende felice del tuo lavoro? essere utile per i “destinatari” del lavoro

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti rende triste? la “palude” che mi circonda

Qual è la cosa più bella che hai imparato lavorando? che tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile

I rapporti umani sono importanti sul lavoro? si, perché alla fine dei conti vieni valutato al 90% per quello

Partecipante 2: Silva Giromini

Cosa rappresenta il lavoro per te? Il lavoro (in tutte le sue forme) dà senso e significato al mio essere: come impiegata aiuto a fornire servizi per i cittadini, come educatrice con i ragazzi do e ricevo e insieme si cresce, come blogger racconto storie che generano condivisione.

Se dovessi descrivere il tuo lavoro con un aggettivo o un sostantivo, quale useresti? Servizio, dono, crescita personale e corale

Chi ti ha trasmesso i valori del lavoro o è stato tuo mentore? Tante persone nei più disparati campi. Ogni incontro è prezioso.

Cos’è per te l’etica del lavoro? Considerare i lavori tutti uguali, dal più umile al più importante e riconoscere ad ognuno i meriti che la sua professionalità dona per il bene dell’azienda o della società

Se dovessi o potessi cambiare lavoro, cosa faresti? Non cambierei nulla. Considero quello che ho e che sto facendo un dono prezioso, la mia missione. Per questo cerco di metterci il massimo dell’impegno per fare bene le cose

Cosa ti rende felice del tuo lavoro? Avere un confronto con gli altri

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti rende triste? Vedere quando qualcuno lavora male giustificandosi dietro la scusa che “anche gli altri fanno così”

Qual è la cosa più bella che hai imparato lavorando? Apprezzare i piccoli o grandi traguardi raggiunti dopo mesi di lavoro e di impegno su un progetto

I rapporti umani sono importanti sul lavoro? Importantissimi. Se mancano quelli perde di senso tutto. Saremmo macchine.

Partecipante 3: Ciccio

Cosa rappresenta il lavoro per te? Tutto

Se dovessi descrivere il tuo lavoro con un aggettivo o un sostantivo, quale useresti? Passione

Chi ti ha trasmesso i valori del lavoro o è stato tuo mentore? Mio padre mi ha reso persona onesta e educata verso il prossimo.

Cos’è per te l’etica del lavoro? L’onestà lavorativa.

Se dovessi o potessi cambiare lavoro, cosa faresti? Mi piace quello che faccio.

Cosa ti rende felice del tuo lavoro? Quando realizzo qualcosa che alla fine è quello che volevo.

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti rende triste? Quando non viene apprezzato.

Qual è la cosa più bella che hai imparato lavorando? A vivere.

I rapporti umani sono importanti sul lavoro? Si, per raggiungere il finale migliore.

Qui puoi scrivere liberamente tutto ciò che vuoi: Se non ci fosse una passione la vita sarebbe monotona e triste.

Partecipante 4: LINO

Cosa rappresenta il lavoro per te? Una sfida quotidiana per crescere, fare sempre meglio e sentirmi vivo

Se dovessi descrivere il tuo lavoro con un aggettivo o un sostantivo, quale useresti? Appassionante

Chi ti ha trasmesso i valori del lavoro o è stato tuo mentore? Una grande professionista del mio settore che mi ha riportato al primo amore: la scrittura

Cos’è per te l’etica del lavoro? Anteporre la squadra al tornaconto personale

Se dovessi o potessi cambiare lavoro, cosa faresti? Ho già cambiato lavoro, per fortuna

Cosa ti rende felice del tuo lavoro? Riuscire

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti rende triste? La concorrenza sleale fra persone che appartengono allo stesso gruppo di lavoro

Qual è la cosa più bella che hai imparato lavorando? Sbagliare per migliorarsi

I rapporti umani sono importanti sul lavoro? Sì, perché relazioni e buon umore alleviano i momenti difficili


Laura Ressa


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Copertina: la locandina della Notte del Lavoro Narrato made in Frasivolanti 🙂

Scritto da:

Laura Ressa

Classe 1986 🌻 Marketing Specialist 🌻 Narratrice artigiana su Frasivolanti e nella Piccola Scuola Crea Racconta Ricrea